Le tante indennità oggi disponibili per chi perde il posto di lavoro, rimpiazzate da un’unica copertura assicurativa da estendere a tutti i settori lavorativi, compreso quello agricolo e quello dell’apprendistato. E’ questa l’idea che il Governo intende inserire nell’ambito della riforma del lavoro, che ormai da settimane tiene banco nel dibattito politico italiano.

La notizia giunge dal vertice tenutosi oggi presso il ministero del Lavoro, dov’erano presenti Susanna Camusso (Cgil), Raffaele Bonanni (Cisl), Luigi Angeletti (Uil) e Giovanni Centrella (Ugl). Al tavolo anche la leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, e il presidente di Rete Imprese, Marco Venturi. Per il governo in campo anche il ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture, Corrado Passera.

La riforma dovrebbe introdurre dunque una doppia tutela per i lavoratori, compresa quella assicurativa di cui parlavamo in precedenza. “Il nuovo sistema sarà articolato su due pilastri a carattere universale. Il primo è la tutela del posto di lavoro con la cassa integrazione guadagni, riportandola alla sua funzione originale ricomprendendo in questo settore il credito, le assicurazioni e il commercio sotto i 50 dipendenti. Il secondo è la tutela con il sistema assicurativo, per indennità per disoccupazione involontaria”, ha spiegato il ministro Fornero nel corso della trattativa.

“Per attutire gli effetti della crisi – ha ribadito il responsabile del Welfare -, l’attuale sistema degli ammortizzatori resterà fino all’autunno del 2013. Poi partirà la riforma con il riordino della cassa integrazione guadagni, assicurazione per disoccupazione involontaria, rafforzamento degli strumenti di sostegno al reddito e riordino incentivi”.

Naturalmente rimarremo vigili sulle novità riguardanti proprio la tutela dei lavoratori tramite assicurazione, misura che avrebbe un impatto rilevante sul mercato del lavoro italiano. Non credete?


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