Il problema dell’RC Auto rimane al centro dell’attenzione: rate troppo alte per i consumatori, alto rischio di imbattersi in compagnie assicurative non autorizzate, sempre maggiori probabilità che i cittadini stessi decidano di circolare senza assicurazione o con tagliandi contraffatti.
Lo scenario, insomma, non è dei più rosei. Nemmeno tra chi dovrebbe combattere per arginare truffe e problemi: nelle settimane scorse esponenti del Governo e membri dell’Ania si sono “pizzicati” circa la reale utilità dell’Agenzia Anti-truffa voluta proprio dal Governo, con lo scopo di segnalare soltanto le truffe, senza poter intervenire fattivamente.
Inoltre alcuni giorni fa le associazioni dei consumatori hanno riportato alcuni dati interessanti, secondo i quali il prezzo dell’RC Auto negli ultimi anni avrebbe subito un’impennata ingiustificata, visto che dall’altra parte sarebbero diminuiti i sinistri tra gli automobilisti italiani.
Davanti a tante difficoltà, il problema dell’RC Auto non poteva che finire sul tavolo di Governo, in particolar modo su quello di Paolo Romani, il ministro dello Sviluppo Economico: Romani si sta occupando proprio in questi giorni di trovare soluzioni reali sia al problema delle truffe, che a quello dei premi assicurativi troppo alti.
Il ministro ha già dato il via libera perchè possa partire la discussione, presso l’apposita Commissione parlamentare alla Camera dei Deputati, dell’apposito disegno di legge grazie al quale l’Italia dovrebbe riuscire a garantirsi, finalmente, una stretta decisiva in materia di assicurazioni.
di Matteo Aldamonte






Un po' di silenzio! Perché non lasci un commento?